Doppio delitto di coppia. A luglio record di stragi familiari
CRONACA A Napoli il partner ha stroncato la convivente a colpi d’ascia e di coltello; a Palermo un militare ha sparato all’ex fidanzata con l’arma di ordinanza. In entrambi i casi l’omicida ha tentato di suicidarsi. Una lunga scia di sangue.

 
Doppio delitto familiare, ieri. Nella zona collinare di Napoli un uomo ha ucciso la convivente a colpi d’ascia e di coltello e poi ha tentato il suicidio tagliandosi i polsi. Florinda, 35 anni, è morta. Lui, Renato Valboa, 43 anni, è stato portato in ospedale ed è agli arresti. Quando la polizia ha sfondato la porta dell’appartamento di via Camillo Guerra ha trovato la donna senza vita e l’uomo raggomitolato su se stesso.
 
Dramma simile a Palermo: un giovane militare ha sparato alla fidanzata con la pistola d’ordinanza e poi si è ucciso con la stessa arma. Antonino Garofalo, 20 anni, non ha retto all’annuncio di Rosalia D’Amico, 17 anni, che voleva lasciarlo. «Non ha accettato la mia decisione», ha detto la vittima ai poliziotti prima di perdere i sensi. Lei è all’ospedale in gravi condizioni, lui è morto.
 
I due omicidi-suicidi arrivano all’indomani di una duplice tragedia che ha coinvolto madri e figli. Domenica 19 luglio, una donna di Bolzano si è buttata in una cisterna assieme a Martina, figlia down di 5 mesi. Entrambe sono morte annegate. «L’ipotesi è quella dell’omicidio-sucidio», ha detto il pm Giancarlo Bramante dopo il ritrovamento del corpo della donna, che si sarebbe buttata con la piccola in braccio. Accanto alla vasca con il corpicino di Martina, la carrozzina.
 
Il giorno dopo nel milanese Marcella Sardeni, impiegata di 35 anni, ha strangolato il figlioletto con un cavo elettrico. Lorenzo, 4 anni, era nel suo lettino, a Parabiago. La madre, alla quale era stata diagnosticata la depressione, è agli arresti nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Legnano.
 
Si è chiusa nel silenzio. Quattro drammi che chiudono un mese già segnato dai delitti di coppia. Solo una settimana prima, il 13 luglio, Roberto Tobia, 61 anni, ex grossista di carburanti di Savona, ha ucciso l’ex amante, Miriam Tambaro, di 30 anni più giovane. Di fronte al definitivo rifiuto della donna a tornare con lui, ha sparato cinque volte. L’ultimo proiettile era per lui. I corpi privi di vita sono stati trovati dal padre della donna sui sedili anteriori dell’auto di Tobia.
 
24 luglio 2009

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